2901. Sembravano una coppia normalissima
curiosa collezione di frammenti trovati ieri: letture, conversazioni, web, mail, libri, gente che dice cose…
Le iguane “congelate” dal freddo della Florida. (Francesca Recchia)
L’oro privato. Chi si è fatto carico degli “extra-costi” olimpici di Milano. (Lucia Tozzi)
Ho il visto trailer de “Il diavolo veste Prada 2”: dovete vederlo. Per Milano farà come cento Olimpiadi: quaranta milioni di turisti e i milanesi fuori dal cazzo.(Giacomo Biraghi)
Labubu is out. Crying horse is in. The plushie’s manufacturing error went viral on Chinese social media over the past month, so the toy’s producer decided to keep that frown right side up.
Il nuovo Museo Gio Ponti di Milano spiegato bene. Intervista al direttore Andrea Cancellato. Un presidio permanente dedicato alla figura del grande architetto e designer (e primo art director della storia) aprirà entro la fine dell’anno all’interno dell’ADI Design Museum, pronto ad ampliarsi per l’occasione visto che lo spazio oggi non c’è.
Citando Proust, sono le intermittenze del cuore.
Oltre un milione di persone in Italia vive in aree a rischio frana.
Dal 2027 la Cina vieterà le maniglie a scomparsa sulle automobili.
John McEnroe perde la calma in aeroporto, lite con un giovane fan.
Disney punta su Josh D’Amaro: dai parchi alla guida del colosso nel dopo Iger.
Antonio Albanese e Lavoreremo da grandi: “Il mio film più trasgressivo per tornare alla comicità“.
Gemini, da tre giorni è cambiato da cosi a così. Salto impressionante, non puoi distrarti un attimo.
Chi è Oscar Garavani, il sedicente nipote di Valentino. La famiglia dello stilista: “Nessuna parentela, si è inventato un fratello che non è mai esistito”.
Scintille di pura creatività (sottotitolo: Arte mai vista. O quasi) che Alfredo Accatino ci regala in questo suo libro sorprendente, curioso, da non sottovalutare.
Partiamo da un presupposto: il miglior leader è colui che fa sentire gli altri più intelligenti. Il QI e le competenze tecniche sono importanti, ma l’intelligenza emotiva è la condizione della leadership. Non è affatto debolezza, bensì pienezza.
Il figlio dell’ex dittatore libico Muʿammar Gheddafi, Saif al-Islam Gheddafi, è stato ucciso a colpi di arma da fuoco nella sua abitazione in Libia. Pur non avendo mai ricoperto alcuna carica ufficiale, è stato considerato la figura più potente del Paese dopo il padre e aveva mediato delicati negoziati internazionali.
Come è noto, il mondo occidentale vive in una bolla: un eterno presente in cui sono caduti i filtri rispetto a un passato che di fatto viene cancellato. Può essere demolito tutto in blocco o in segmenti successivi: il risultato non cambia. Statue romane del primo secolo sono accompagnate nei musei inglesi da spiegazioni che mettono in guardia dagli stereotipi razzisti che quelle sculture di duemila anni fa rappresentano.
Il cotechino a colazione (prima colazione) l’ho mangiato a Casa Maria Luigia, il B&B di Massimo Bottura nella campagna modenese. Fra l’altro il miglior cotechino della mia vita, sgrassato perché cotto alla brace, quindi appoggiato su biscotto di sbrisolona, ricoperto di zabaione, servito su piatto Ginori del medesimo giallo uovo. Apoteosi di una colazione emiliana estrema. Che nessun ospite avrebbe mai chiesto e nemmeno immaginato ma che molti ospiti apprezzano quasi quanto me.
«All’inizio, quando Hugo Pratt creò Corto Maltese, non aveva i mezzi per viaggiare, per andare a verificare se quello che aveva immaginato corrispondesse alla realtà», racconta Patrizia Zanotti, sua colorista, in viaggio con lui in Oceania (tra il 1988 e il 1992), oggi direttrice della società Cong che gestisce la sua opera. «Ma si documentava moltissimo, soprattutto sul National Geographic, che mostrava immagini che a lui servivano per disegnare, come per esempio le maschere che si vedono sullo sfondo delle sue tavole». Hugo non disegnava in viaggio, «viveva l’emozione di sentire posti, capirli, muoversi, cercare libri, parlare con i locali». I suoi viaggi, amava dire, erano pellegrinaggi laici. «Il Pacifico è stato per lui, come per tanti della sua generazione, il mito dei mondi lontani, esotici, dell’avventura. Lì ho visto Hugo con un entusiasmo, un’energia, quasi fosse tornato con occhi da ragazzo».
Random data compared to remind you that correlation is not causation.
Michael Sorkin: Two hundred fifty things an architect should know. 231. The cooling potential of the wind, including the use of chimneys and the stack effect.
Poi, come tutti i mercoledì, rieccoci con un’altra puntata delle “Osservazioni Scientifiche” di Roberto Collovà.
Oggi, numero 171. Doppio segno.
Stiamo lavorando per voi! (Giulia Ferrari)
She plays music without touching anything. (Nisha Gir)
Sport assurdi che non vedremo più alle Olimpiadi. (Simona Galateo)
C’è un mondo di content creator, là fuori, che condivide cose assolutamente normalissime. (dalla newsletter di Gianvito Fanelli)
Learn from MIT faculty shaping the future of AI. Gain strategic tools to lead with GenAI and intelligent agents. (Rachaporn Choochuey)
L’annuncio del premier spagnolo al World Government Summit di Dubai: “Proteggeremo i giovani, social vietati fino ai sedici anni”. (Paolo Verri)
Dopo la mia settima Olimpiade mi vedo come il classico contadino dell’Alto Adige, ogni mattina in stalla, felice e orgoglioso nella mia Val di Funes, al fianco della mia famiglia. (Ronald Fischnaller via Corrado Beldì)
Plan Andinia, complotto ebraico. Gli incendi in Patagonia e le false accuse a due studenti israeliani. Come una vecchia teoria cospirazionista, inventata dai figli di Eichmann e ispirata ai Protocolli dei Savi di Sion, circola riadattata nell’Argentina di Milei. (Marco Matacotta)
Taglia il pene al compagno e lo accoltella a morte. I vicini: «Sembravano una coppia normalissima». I due coniugi — insieme da circa cinque anni e titolari di un bar locale — avevano frequentato le altre persone del quartiere fino a poco prima dell’omicidio. (Luciano Bolzoni)
L’espansione del Guggenheim di Bilbao non si farà. Vincono gli ambientalisti baschi. Dal 2008, il museo basco progettava la realizzazione di due nuove sedi nell’unica riserva naturale della regione. Un’operazione già finanziata dal governo centrale con 40 milioni di euro, ma da subito avversata da ambientalisti, abitanti del territorio e opinione pubblica. Ora la decisione di rinunciare. (GM)
Tartufi: «A dicembre avevamo i frigo pieni. A gennaio pure. Ma a ottobre, durante la Fiera, ce n’erano pochissimi: troppo caldo, troppa siccità. Così, come succede da anni, sono arrivati da dove ce n’erano in abbondanza: Abruzzo, Basilicata, ma soprattutto Slovenia, Serbia, Romania, Turchia. Dove il freddo arriva prima. Se vuoi avere quintali di tartufo in autunno, in Piemonte, non hai altra scelta: farlo arrivare da fuori». A parlare è il presidente di un’associazione di cavatori piemontesi, che da tempo lancia allarmi rimasti inascoltati: qui rischia di saltare tutto, le ragioni del commercio hanno prevalso su natura e misura. «Mio nonno cercava tartufi, mio padre pure. Ho imparato da loro e portato avanti questa tradizione: faccio il cavatore, addestro cani. È la storia della mia terra, vorrei si trovasse un modo per difenderla». Per ora, però, il sistema sembra inarrestabile. Le Fiere macinano numeri: visitatori, incassi, turismo, alberghi pieni. A quale prezzo? (GM)
I viali di Torino senza più aceri, troppo alti e instabili, sostituiti dai peri. Genova senza palme vista mare, troppo pericolose: il futuro sono i gelsi. Milano senza carpini, Roma con pini diversi, più bassi e con radici più solide di quello crollato ai Fori Imperiali domenica scorsa, ferendo tre persone. Il cambiamento climatico sta già trasformando l’aspetto delle città italiane e lo farà ancora, ma per progettare quartieri più sostenibili — avvertono botanici e arboricoltori — non basteranno ripiantumazioni e manutenzioni. I modelli che funzionano sono altrove, a Londra e Parigi, e gli esperti indicano due priorità: programmi di ricerca e vivai comunali. La consapevolezza sull’importanza del verde urbano è comunque cresciuta. «Gli alberi sono la strategia tecnologica più efficace che abbiamo per proteggere dal caldo le nostre città», dice il pianificatore Brian Stone jr. «Dopo anni in cui il verde era solo decorativo, oggi è chiaro quanto sia necessario», conferma Emily Clancy, vicesindaca di Bologna, rivendicando il progetto “Bologna verde”, un piano di riforestazione da 23 milioni di euro entro il 2029. (GM)
Sempre più israeliani tentati da ideologie razziste. (David Grossman)
Senza testa. Capitolo dieci: di fantastiche operazioni nell’ospedale, di Scanto che vaga ancora per i corridoi e di come Timone finisca per incontrare persone interessanti. Qui i due nuovi capitoli del romanzo breve di tomcorsan in esclusiva per le letterine.
Mercoledì 4 febbraio 2026.
2901. Sembravano una coppia normalissima
4 febbraio: era il 1912 quando il sarto Franz Reichelt si lancia dalla Torre Eiffel. Voleva sperimentare un paracadute di sua invenzione. Muore di arresto cardiaco prima di toccare terra. Detto anche: alcune idee non sopravvivono al test della realtà.
Stesso giorno, 1980, a New York chiude lo “Studio 54“. La festa finale è: “The End of Modern-day Gomorrah”. Nelle stesse ore in Italia, in tutti i negozi esce “Una giornata uggiosa”, quattordicesimo album di Lucio Battisti. Qui si conclude la collaborazione con Mogol (ma ancora non lo sapevamo). Infine, a Bruxelles (nel frattempo si era arrivati al 1998), Noel Godin tira una torta in faccia a Bill Gates. Cose così.
Last, auguri di buon onomastico a tutti i lettori che si chiamano Gilberto. E auguri di buon compleanno all’immarcescibile Alice Cooper che oggi ne fa 78. Booooumm!
Questo numero di oggi viene inviato a 3367 lettori / Non piango. E mi dispiace.
Dal 20 febbraio 2018, 2901 giorni senza saltarne uno. Qui, l’indice cronologico e tematico dei primi 589 numeri. Con anche tutte le storie e storielle, elencate una per una. E le rubriche. È in progress, enjoy!
24 frammenti per un mercoledì con la perturbazione in transito. Tanta pioggia e tanta neve.
Now playing: Juana Molina. Doga


E se invece di puntare sui 'content creator' là fuori per sentire la comune umanità, provassimo a relazionarci?